Episode IV: A New Hope
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Per comprendere quello che succederà in futuro a GiocAreA bisogna prima ripassare un po’ di storia.

EPISODE I: IN EDICOLA

GiocAreA (che, spieghiamo ai lettori non italiani, si può leggere sia come “Gioc-Area”: “Play Area”, sia come “Giocare A”: “Play with”) nasce come rivista in edicola nel lontano febbraio 1998 - quasi dieci anni fa! - pubblicata da Nexus Editrice.
Direttore responsabile il grande Andrea Angiolino (autore con Piergiorgio Paglia di WINGS OF WAR e ULYSSES), direttore
editoriale Domenico Di Giorgio (l’attuale direttore editoriale di daVinci Editrice, e autore di ABRACADABRA).
Fra i collaboratori della rivista moltissimi nomi noti: Roberto Di Meglio (coautore di WAR OF THE RING), Ennio Peres, Stefano Luperto degli Acchittocca (gli autori di LEONARDO DA VINCI)...insomma una marea di ottimi autori e redattori.
La rivista nasce sulla spinta dall’ottimo esito di un’altra gloriosa rivista ludica di grande successo, KAOS, nata a ottobre del 1991 e dedicata ai giochi di ruolo. KAOS nasceva da un progetto editoriale di Granata Press, ma dopo il numero otto entra a far parte della scuderia di Nexus.
GiocAreA non è stata la prima rivista italiana dedicata ai giochi, inserendosi nel solco tracciato molti anni prima da altri esperimenti come EGIOCHI (nei primi anni ’90), e la mitica PERGIOCO che usciva in edicola addirittura nel 1980.
Pur rifacendosi a questi illustri genitori, comunque, GIOCAREA ha sempre avuto una personalità tutta sua, e il suo maggior pregio consiste nell’estrema varietà dei contenuti di ogni numero, che pur avendo diverse rubriche fisse (Reperti Riaperti, GiòCondor...), trabocca in ogni numero di articoli, idee e giochi inediti.
Col tempo la rivista diventa sempre più ricca e i collaboratori giungono a frotte, ma il mercato ludico italiano - che proprio in quegli anni stava iniziando a rinascere dopo i fasti degli anni Settanta - forse non era ancora pronto per un prodotto editoriale del genere.
Con grande rammarico, dunque, la rivista chiude momentaneamente i battenti col numero otto. La storia continua...

EPISODE II: DUE IN UNO

Con una mossa a sorpresa alquanto brillante a partire da maggio 1999 KAOS e GIOCAREA si fondono in una nuova rivista intitolata POWERKAOS,che riunisce giocatori con passioni diverse ma complementari (i giochi di ruolo e i giochi da tavolo), e amplia i suoi orizzonti anche a videogiochi.
GiocAreA diventa un inserto di 16 pagine (più altre 3-4 di recensioni) all’interno della nuova rivista, e pur perdendo il colore e parte della sua impaginazione caratteristica continua a sfornare ottimi contenuti.
L’idea del matrimonio fra le due riviste pare molto buona, e atta ad ampliare gli orizzonti ludici dei lettori, ma... a novembre 2002 il numero 75 di POWERKAOS, con una copertina di un luttuoso nero che riprende il solo titolo di KAOS, sancisce la fine di questa nuova avventura, e la dipartita contemporanea di KAOS e di GiocAreA dalle edicole italiane.
Interessante leggere uno stralcio delle motivazioni della chiusura della rivista nell’editoriale di quel numero, che sono attuali ancora adesso:

...Negli anni, abbiamo cercato innumerevoli cambi di rotta per trovare un nuovo vento, ma alla fine era impossibile far quadrare l’equazione tra essere una rivista che parla di giochi in senso ampio e rivista che incontra il gradimento di un’ampia parte dei giocatori, proprio perché la maggior parte dei giocatori non sono “giocatori” , ma “giocatori di...” (aggiungere il titolo dei giochi più in voga del momento).

INTERMEZZO

Mentre GiocAreA continua a uscire come costola di Kaos, i suoi redattori - che hanno ancora molta voglia di parlare di giochi e non trovano abbastanza spazio in quelle 20 pagine - fanno nascere un progetto alternativo dall’esplicativo titolo UN’ALTRA COSA (o UAC).
Sotto la guida di due sole persone, Domenico Di Giorgio (in regia) e Roberta Barletta (che impagina e crea la grafica) - sposati fra loro e coautori di giochi - nasce questa intelligente fanzine.
I contro: sono venti pagine fotocopiate in bianco e nero, ed è una rivista trimestrale.
I pro: gli articoli, rivolti ai giocatori più hardcore, in molti casi sono più approfonditi di quelli pubblicati dalla più generalista versione di GiocAreA al momento in edicola, e ad ogni numero è allegato un gioco completo a colori di qualità pari a un’autoproduzione.
UAC dura la bellezza di quattro annate (il che è un bel successo, considerato che si poteva ottenere solo per posta su abbonamento). L’ultimo anno ha come deus ex machina il sottoscritto, che dà vita agli ultimi tre numeri come direttore editoriale e poi decreta la fine della rivista.
Un po’ come è successo con questa edizione di GiocAreA.
Si sconsiglia dunque di assumere il sottoscritto come direttore editoriale per il futuro!

EPISODE III: SULLA RETE

La chiusura di GiocAreA cartaceo coincide quasi precisamente con la nascita di daVinci Editrice, nella quale confluiscono molte firme note della rivista; oltre a coloro di cui abbiamo già parlato (Domenico Di Giorgio, Silvano Sorrentino, e la quasi-socia Roberta Barletta), è doveroso citare Roberto Corbelli (enigmista e autore di molti articoli di approfondimento strategico, ora amministratore di daVinci), Stefano De Fazi (che prosegue il suo lavoro di grafico come art director daVinciano), Andrés Juan Voicu (puntiglioso autore di articoli che sviscerano a fondo giochi e meccanismi ludici), Emiliano Sciarra (che dai primi giochi e articoli pubblicati tira fuori dal cilindro il bestseller BANG!), Salvatore Perna, Luca Gigli, Beatrice Parisi, Andrea Bartoli...
La nascita del nuovo sito www.davincigames.com permette di fornire una nuova casa a GiocAreA, che col suffisso OnLine diventa una delle più note riviste ludiche online, con migliaia di lettori.
GiocAreA OnLine gode di una impostazione di contenuti più ordinata, con cinque sezioni ben distinte; se nei primi numeri attinge a piene mani dagli archivi di GiocAreA e di UAC, col tempo inizia a ospitare articoli totalmente inediti.
Dal numero otto GiocAreA compie una svolta epocale, uscendo in forma bimestrale in due lingue (italiano, anche in formato PDF, e inglese).
Gli articoli sono firmati spessisimo da volti noti di GiocAreA cartaceo, e col tempo salgono a bordo altri autori; ricordiamo per esempio Benedetto Gemma con le sue vignette per GioCondoR, o il prolifico Luigi Saggese che scrive praticamente da solo gli ultimi numeri.
Parallelamente, anche la fine di KAOS coincide con la nascita di una rivista web all’indirizzo http://www.kaosonline.it.
Col tempo GiocAreA OnLine è diventato un appuntamento imprescindibile per moltissimi lettori da tutto il mondo, ed è tuttora un fiore all’occhiello sia della redazione che di daVinci Editrice che - unica al mondo? - si pregia di offrire agli appassionati una rivista gratuita e - ne converrete - assolutamente imparziale nei contenuti, pur parlando e spesso elogiando giochi della concorrenza.
Insomma, GiocAreA OnLine ha sempre disposto della massima libertà creativa, è molto amata e conosciuta, ed effettivamente richiama sul sito daVinci frotte di lettori ogni due mesi.
Allora, perché si chiude?
Per aprire qualcosa di nuovo!

EPISODE IV: A NEW HOPE

Facendo la lista dei pregi di GiocAreA abbiamo omesso volontariamente il suo unico, o perlomeno più visibile, difetto.
L’impostazione attuale di GiocAreA è un po’ troppo “old style” per poter proseguire immutata.
In un mondo dove le informazioni esplodono e scoppiettano con decine di forme innovative e diverse, una rivista ancora legata a Gutenberg, stampata su carta nella forma in PDF e granitica nella forma HTML, inizia a starci un po’ stretta.
Oggi ci sono i blog, gli RSS feed, i siti con grandi database di articoli e informazioni (vedi www.boardgamenews.com o www.goblins.net), i siti “democratici” in cui le informazioni sono create dai lettori (non parliamo solo di Wikipedia, ma anche del più consono www.boardgamegeek.com)...
...non è un caso alla fine che altre gloriose riviste ludiche online quali The Games Journal (http://www.thegamesjournal.com/) o la sbarazzina Spielboy (http://www.spielboy.com/) abbiano interrotto le loro uscite periodiche.
Abbiamo già un’idea di massima di quello che succederà dopo, ma per adesso preferiamo non diffonderla e continuare ad affinarla insieme ai nostri redattori storici.
GiocAreA, Un’Altra Cosa e Schism (si legga l’editoriale di GiocAreA 22) confluiranno presto in qualcosa di nuovo, di più grande, e sempre gratuito!
Insomma, forse l’unica cosa sbagliata di GiocAreA finora è stato il suo nome; avrebbe dovuto chiamarsi GIOGATTO (perché ha molte vite), o forse L’ARABA FENICE (perché risorge sempre più splendente dalle sue ceneri).
Noi intanto di giochi magnifici continuiamo a comprarne e giocarne, e non vediamo l’ora di continuare a parlarvene!
Perciò, arrivederci a presto, e grazie per l’affetto con cui continuate a seguirci, in un modo o nell’altro, da quasi dieci anni!



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